
Amore lontano
17/07/2008 17:46
Autore: Sebastiano Vassalli
Casa Editrice: Einaudi - 2005, 192 pagine
Vassalli in questo magnifico libro racconta la vita di sette poeti, tenta di carpire il mistero della poesia come trama di parole che unisce le persone in una dimensione atemporale.
Per Vassalli la poesia stessa è un "amore lontano", qualcosa di misterioso e potente che si insinua nella vita di tutti giorni. I poeti sono persone normali con pregi e difetti comuni, ma che per un preve momento della loro esistenza hanno pronunciato parole che hanno valore per tutti, in ogni tempo.
La storia forse più emblematica di questo libro è il saggio su Rimbaud, che porta in sè ed esalta la particolarità della poesia. La poesia che sboccia in un certo istante ed è miracolosamente condivisa. Il poeta francese raggiunge l'apice durante la giovinezza parigina, poi si esaurisce nei meandri di una vita
normale di commerciate, ma i versi comunque "rimangono", entrano nell'alfabeto poetico della storia dell'uomo e acquistano un misterioso senso di immortalità. Nel libro rivediamo e rileggiamo Omero e Leopardi sotto una luce diversa umanamente più vicina a noi, dove però la grandezza poetica viene rivelata in tutta la sua espressione. Bellissimo anche il saggio su Virgilio, poeta a lungo studiato e amato da Vassalli , al quale ha dedicato un altro libro "Un infinito numero "di grande passione e profondità.
In ogni caso un libro da non perdere , un Vassalli coinvolgente, che tolto dall'attualità politica e sociale che lo sconvolge e lo rattrista, dà il meglio di se stesso.