
Firmino
03/09/2008 18:02
Autore: Sam Savage
Casa editrice: Einaudi, 2008, 179 pagine
Firmino è un topo, ma non un topo qualunque, perchè si ciba di libri per non morire di fame, sì perchè sua mamma Flo può dare da mangiare solo a dodici figli e lui è il tredicesimo. Questa sfortuna non lo ferma anzi il suo bisogno di mangiare libri si trasforma in voglia di leggerli, i libri, una vera passione per storia, filosofia, letteratura e poesia.
Tutta questa sapienza sa però che non potrà essere condivisa con nessuno, in quanto lui topo, privo di voce per comunicare, relegato quindi in una sottocategoria, e soprattutto considerato dagli umani, da lui in principio amati e invidiati, essere da eliminare.
Fortuna vuole che incontri un tipo particolare di quella razza superiore e cattiva, scrittore bohémien e fallito, che diventa suo amico, che se lo porta a casa, gli parla e condivide con lui la sua solitudine di essere "non ascoltato".
Purtroppo però il finale è triste, perchè il mondo che il topo è riuscito a costruirsi intorno, crolla e sparisce, ciò non toglie che la favola sia profonda, piena di poesia e di ironia, come recita la quarta di copertina: "Firmino è la voce di tutti quelli che considerano la letteratura e la fantasia il cibo più prezioso per l'anima".